Come si paga la malattia con la cooperativa?
Sommario
- Come si paga la malattia con la cooperativa?
- Quanto viene pagata la malattia cooperativa sociale?
- Quali sono le fasce orarie previste per le visite ispettive in caso di malattia?
- Quanto guadagna all'ora un educatore?
- Come si finanziano le cooperative sociali?
- Chi paga i primi tre giorni di malattia?

Come si paga la malattia con la cooperativa?
L'art. 71 afferma che “In presenza di malattia o infortunio non lavoro, alla lavoratrice o al lavoratore non in prova sarà corrisposto il trattamento assistenziale a integrazione dell'indennità di malattia a carico degli Enti competenti fino al raggiungimento del 100% della normale retribuzione fino al 180° giorno”.
Quanto viene pagata la malattia cooperativa sociale?
Nel periodo di malattia, il lavoratore ha diritto a percepire: il 50% dello stipendio dal primo al terzo giorno; il 75% dello stipendio dal quarto al 20esimo giorno; il 100% dello stipendio dal 21esimo al 180esimo giorno.
Quali sono le fasce orarie previste per le visite ispettive in caso di malattia?
Per i dipendenti privati le visite fiscali si effettuano sette giorni su sette, con le seguenti fasce di reperibilità: Dalle ore 10:00 alle ore 12:00; Dalle ore 17:00 alle ore 19:00.
Quanto guadagna all'ora un educatore?
Lo stipendio medio per Educatore in Italia è 19 500 € all'anno o 10 € all'ora. Le posizioni “entry level” percepiscono uno stipendio di 15 600 € all'anno, mentre i lavoratori con più esperienza guadagnano fino a 24 375 € all'anno.
Come si finanziano le cooperative sociali?
Le imprese cooperative finanziano la loro attività con un insieme di strumenti: Il capitale dei soci, gli avanzi non distribuiti, il debito a breve e a lungo termine verso gli istituti di credito, altre forme (factoring, leasing), il prestito dei soci.
Chi paga i primi tre giorni di malattia?
In seguito, è necessario informare il datore di lavoro del codice di riferimento dell'attestato medico, rimanendo in casa negli orari stabiliti per eventuali controlli. Nei primi 3 giorni è il datore di lavoro stesso a pagare il dipendente malato, mentre a partire dal quarto giorno la prestazione è a carico dell'INPS.