Che succede se si prende un antibiotico scaduto?

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Che succede se si prende un antibiotico scaduto?

Che succede se si prende un antibiotico scaduto?

Dopo la data di scadenza: le sostanze contenute nel farmaco potrebbero subire delle modificazioni chimiche, con conseguente formazione di prodotti potenzialmente tossici per l'organismo. Questo fenomeno è detto degradazione e i prodotti che si possono formare sono detti impurezze di degradazione.

Che succede se prendo la tachipirina scaduta?

La degradazione del principio attivo o degli eccipienti contenuti nel medicinale potrebbe mettere a serio rischio la vita del paziente, ad esempio per una reazione allergica fatale, già a dosi bassissime, causata dalle impurezze.

Cosa succede se si prende un farmaco dopo la scadenza?

In generale per quasi tutti i tipi di medicine, comunque, non c'è alcun rischio nell'assumerne dopo la data di scadenza: in tantissimi casi il principio attivo della medicina è ancora “funzionante”, la tossicità è da considerarsi nulla e nessun effetto collaterale o intossicazione è mai stata riscontrata.

Dove buttare integratori scaduti?

Gli integratori: non sono veri e propri farmaci dunque non vanno inseriti nei raccoglitori delle farmacie. La scatola nella carta, il blister nella plastica e l'integratore nell'indifferenziata. Blister e boccette: vanno smaltiti in farmacia se contengono ancora il farmaco.

Dove buttare farmaci non scaduti?

Per questo Banco Farmaceutico ha promosso il progetto “Recupero Farmaci Validi non Scaduti”: all'interno delle farmacie che aderiscono all'iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno.

Dove portare i farmaci non scaduti?

Per questo Banco Farmaceutico ha promosso il progetto “Recupero Farmaci Validi non Scaduti”: all'interno delle farmacie che aderiscono all'iniziativa sono posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista, può donare i medicinali di cui non ha più bisogno.

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