Quale è il plurale di vario?
Quale è il plurale di vario?
Dal vocabolario italiano: Vari.
Qual è il plurale di leggio?
La consuetudine odierna prevede che l'unico plurale da scrivere obbligatoriamente con la doppia -i finale sia quello dei vocaboli terminanti in -io con i tonica, cioè su cui cade l'accento: addìo > addii, gracidìo > gracidii, leggìo > leggii, oblìo > oblii, pendìo > pendii, vocìo > vocii ecc.
Che aggettivo è vario?
Vario è un aggettivo qualificativo. Forme per genere e per numero: varia (femminile singolare); vari (maschile plurale); varie (femminile plurale). »» Sinonimi e contrari di vario (diverso, disuguale, variato, differente, ...)
Cosa significa l'aggettivo multiforme?
πολύμορϕος (v. polimorfo)]. – Che ha forme varie; che si presenta con differenti, molteplici aspetti: multiforme Popol di servi (Parini), i servi dalle livree variopinte; O de la Francia Proteo multiforme Voltaire (Parini); Musa, quell'uom di multiforme ingegno Dimmi (Pindemonte); svolgere una m.
Cosa vuol dire a vario titolo?
1 Che presenta caratteristiche o aspetti specifici all'interno di una categoria omogenea a cui appartiene SIN diverso, molteplice: fiori di v. colore; i v. aspetti di una questione; variato, che cambia: un'alimentazione v.; che concerne cose diverse, non specialistico: editoria v.
Cosa vuol dire previo accordo?
proprie del linguaggio burocr., per indicare condizioni o atti preliminari indispensabili: p. versamento della soprattassa; p. domanda in carta da bollo; p. accordo; p.
Cosa significa previo accordo?
Previo e previa sono aggettivi spesso usati nel linguaggio burocratico (sempre anteposti al nome) per indicare condizioni o atti preliminari indispensabili: es. “previo versamento della soprattassa”; “previa domanda in carta da bollo”; “previo accordo”, “previo appuntamento”, “previo pagamento”, “previo consenso”.
Qual è il plurale di miagolio?
mianese (agg.) mianese (s. masch. e femm.)
Come sur un leggìo significato?
– 1. Mobile di legno o di metallo, di varia forma, grandezza e fattura, destinato a sostenere, su un piano leggermente inclinato, un libro aperto o uno spartito musicale, perché il lettore, in piedi o seduto, possa leggerli senza doverli tenere in mano: un l.