Cosa succede se si superano i 180 giorni di malattia?

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Cosa succede se si superano i 180 giorni di malattia?

Cosa succede se si superano i 180 giorni di malattia?

Il lavoratore che supera, nell'anno solare, 180 giorni di malattia, anche con più periodi, non ha più· diritto, per lo stesso anno, all'indennità.

Quanto tempo si può stare in malattia?

La durata del cosiddetto periodo di comporto viene definita dalla contrattazione collettiva applicata ed è generalmente quantificata in 180 giorni per anno civile. In ogni caso, il periodo di assenza dal lavoro per malattia è inoltre computato nell'anzianità di servizio del lavoratore.

Chi paga la malattia del lavoratore?

Durante la malattia INPS è prevista una indennità di malattia determinata dalla contrattazione collettiva. Tale indennità in alcuni casi è totalmente a carico del datore di lavoro mentre in altri è a carico dell'INPS e può essere prevista un'integrazione da parte del datore di lavoro.

Quando la malattia non viene pagata?

Assenze per malattia: periodo di carenza I primi tre giorni di malattia non vengono indennizzati dall'INPS. Tuttavia, la generalità dei contratti collettivi pone la retribuzione a carico del datore di lavoro, in misura pari al 100%. Di conseguenza, il dipendente non subirà alcuna diminuzione del compenso.

Cosa si intende per anno solare per Inps?

Come precisato dalla circolare 2/2001 del Ministero del Lavoro, mentre per anno civile si intende il periodo di 365 giorni compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre, per anno solare si intende il periodo di 365 giorni che decorre da un qualsiasi giorno dell'anno e termina il corrispondente giorno dell'anno successivo.

Quando si azzera il periodo di malattia?

Le assenze frammentate concorrono al periodo di comporto Nello specifico quelle all'ultima assenza derivante da malattia, con quelle dei 36 mesi precedenti. In buona sostanza, il periodo di comporto viene calcolato a ritroso dall'ultima assenza per malattia andando indietro per i 36 mesi che la precedono.

Quanti giorni di assenza per essere licenziati?

Come prima cosa notiamo che per la fattispecie dell'assenza ingiustificata è previsto il licenziamento “con preavviso” se le assenze si protraggono “oltre i 4 giorni consecutivi”. Nel nostro caso non sarebbe possibile comminare la sanzione disciplinare del licenziamento.

Quanti giorni di malattia paga il datore di lavoro?

Primi 20 giorni di malattia (successivi al terzo) = 50% della retribuzione media giornaliera. Successivi giorni di malattia o nei casi di ricaduta fino al 180° giorno = 66,6% della retribuzione media giornaliera.

Chi paga la malattia di un impiegato metalmeccanico?

Il CCNL Metalmeccanici grande industria prevede che l'indennità INPS venga integrata dal datore di lavoro fino a raggiungere: il 100% della retribuzione contrattuale per i primi due mesi e il 50% per 4 mesi successivi.

Come convincere il proprio medico a farsi dare più giorni di malattia?

La comunicazione di malattia al datore di lavoro e all'INPS può essere fatta in due modi: Fare una visita dal proprio medico, il quale rilascerà il certificato di malattia e provvederà a trasmetterlo telematicamente all'INPS, che si occuperà di avvisare il datore di lavoro.

Qual è l’indennità di malattia a carico dell’INPS?

  • L’indennità di malattia a carico dell’INPS è dovuta: agli operai del settore industria; agli operai ed impiegati del settore terziario/servizi; ai lavoratori dell’agricoltura; agli apprendisti; ai disoccupati; ai lavoratori sospesi dal lavoro; ai lavoratori dello spettacolo; ai lavoratori marittimi;

Qual è il periodo indennizzabile per malattia?

  • Il periodo indennizzabile per malattia è pari al numero di giorni di iscrizione negli elenchi e fino ad un massimo di 180 giorni nell’anno solare. Apprendisti: l’indennità di malattia spetta per tutti i giorni coperti da idonea certificazione e per un massimo di 180 giorni nell’anno solare.

Qual è la durata della malattia per i dipendenti pubblici?

  • Indennità di malattia per dipendenti pubblici Per quanto riguarda i dipendenti pubblici ci sono delle regole differenti - e più vantaggiose - sia per la durata che per il calcolo dell’ indennità di malattia. Agli statali, infatti, la malattia viene pagata non per 180 giorni, bensì per 18 mesi.

Quando è pagata l’indennità di malattia?

  • L’indennità di malattia è pagata dall’INPS a partire dal 4° giorno. I primi giorni sono pagati solitamente dal datore di lavoro, anche se in tal caso bisogna far riferimento a quanto previsto dal proprio CCNL. La durata dell’indennità di malattia è pari a tutto il periodo di prognosi, ...

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