Quali sono i ricordi di Guicciardini?
Sommario
- Quali sono i ricordi di Guicciardini?
- Cosa intende Guicciardini con particulare?
- Cosa ha scritto Guicciardini?
- Quando io considero a quanti accidenti?
- Perché Guicciardini scrive i ricordi?
- Che visione ha Guicciardini dell'uomo?
- Come si definiva Guicciardini?
- Cosa pensa Guicciardini della Repubblica?
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Quali sono i ricordi di Guicciardini?
Il titolo di quest'opera deriva dal modo in cui lo stesso Guicciardini chiama i propri “aforismi”, ovvero dei pensieri brevi, delle sintetiche citazioni, le quali sono delle vere e proprie perle di saggezza. In questo contesto “ricordi” indica un avvenimento che è utile ricordare.
Cosa intende Guicciardini con particulare?
Questo tornaconto personale, che il Guicciardini chiama "particulare", è in effetti la molla che fa scattare tutte le azioni umane: esso il più delle volte corrisponde al benessere materiale, al potere, ma può anche nobilitarsi corrispondendo all'interesse dello Stato, alla gloria, alla fama.
Cosa ha scritto Guicciardini?
Guicciardini ha scritto le Storie fiorentine, I Ricordi, La storia d'Italia, Discorso di Logrogno, Considerazioni sui discorsi del Machiavelli, Dialogo del Reggimento di Firenze, Le cose fiorentine.
Quando io considero a quanti accidenti?
"Quando io considero a quanti accidenti e pericoli di infirmitá, di caso, di violenzia ed in modi infiniti, è sottoposta la vita dell'uomo; quante cose bisogna concorrino nello anno a volere che la ricolta sia buona; non è cosa di che io mi maravigli piú, che vedere uno uomo vecchio, uno anno fertile."
Perché Guicciardini scrive i ricordi?
Guicciardini scrive i ricordi perché servano da "esempio", che può offrire un utile insegnamento (che però non ha valore universale). ... L'uomo che traspare dalle pagine di Guicciardini è l'uomo moderno, che non ha dentro di sé certezze o illusioni, ma deve scegliere da solo il proprio cammino.
Che visione ha Guicciardini dell'uomo?
Guicciardini invece riteneva che l'uomo fosse buono per indole, ma allo stesso tempo fragile; queste caratteristiche quindi portavano l'uomo a scegliere il male. Egli, ancora più pessimista del Machiavelli, credeva che bisognasse tollerare i difetti umani, poiché non si potevano correggere.
Come si definiva Guicciardini?
Guicciardini è un politico conservatore: guarda con sospetto e diffidenza i tumulti popolari (ad es. quello dei Ciompi), l'assolutismo del principe e ritiene irrealizzabile l'idea di uno Stato nazionale. La sua preoccupazione principale è quella di conservare i vecchi istituti comunali e corporativi.
Cosa pensa Guicciardini della Repubblica?
Egli riteneva che ogni situazione non andava analizzata in maniera generale, ma per sé stessa con il discernimento, consistente nella distinzione degli eventi. Quest'ultimo era il frutto della razionalità, della saggezza, dell'esperienza e dell'intuito.